Istruzioni di volo

Avanti, avanti, avanti… prego, salite a bordo, prego, c’è posto, da questa parte, qui c’è un posto libero. Buongiorno a tutti, ben arrivati, eccoci qui, pronti a partire? Vi diamo il benvenuto a bordo della compagnia Life Airlines. Chi vi parla è il comandante, e a seconda della latitudine o della cultura o delle abitudini religiose potete decidere se chiamarlo Dio, Allah, Buddha… oppure potete anche pensare che al comando non ci sia nessuno. Insomma, fate voi. Tutto il personale di bordo vi dà il benvenuto; mentre espletiamo le operazioni relative al decollo, vi diamo alcune importanti raccomandazioni. Il viaggio durerà quello che durerà, non è dato di sapere al momento della partenza. Potrebbe durare cent’anni, magari di solitudine, o potrebbe finire domani mattina mentre siete ancora in buona compagnia. La destinazione è sconosciuta. Dove si va, nella vita, è un mistero anche per noi. Altre raccomandazioni importanti: siete pregati durante il viaggio di non parlare al comandante, anche perché tanto non vi risponderà. Potete insultarlo – ogni tanto ne avvertirete chiaramente il bisogno – o chiedergli delle cose, spedirle in forma di preghiera o di candelina, fate voi. Ma se tentate di parlare al comandante, sappiate che non vi risponderà. Diciamo che fa parte del gioco, se no diventa troppo facile. Nel corso del viaggio incontrete un sacco di pericoli, ostacoli, difficoltà di ogni tipo – dalle malattie alle bollette alle multe al traffico – che al confronto un cammino di Santiago sui tacchi a spillo potrebbe sembrarvi una passeggiata di salute. Spesso vi capiterà di pensare ma chi cavolo me l’ha fatto fare? Spesso vi capiterà di pensare ma non potevamo andare a piedi? Spesso vi capiterà di pensare non si stava meglio prima del decollo, avvolti in quella piscina caldina con la musica? Spesso vi capiterà di pensare. Almeno, ve lo auguro. Se dovesse capitarvi di pensare troppo, cercate un locale e chiedete del mio amico Spritz. Lui forse saprà aiutarvi. Se vi capiterà di non pensare affatto, cercate un medico. Uno bravo. Alcuni di voi saranno gettati in mare, alcuni di voi saranno gettati in posti tremendi del mondo, da cui cercheranno di fuggire, e finiranno comunque con l’essere gettati in mare; alcuni di voi atterreranno su bombe inesplose, o a quattro passi da qualche guerra civile. Potete prendervela con mio cugino, il Destino, o con mio cognato il Fato, insomma, fate voi, ci scusiamo fin d’ora per l’inconveniente. Alcuni invece saranno gettati in posti bellissimi del mondo, al riparo da quasi tutte le schifezze, e sarà premura di coloro che governano questi posti bellissimi tenervi all’oscuro di tutto, lontani da tutte le cose terribili del mondo. Diranno che lo stanno facendo per proteggervi: sta a voi crederci oppure no. Alcuni di voi saranno più fortunati, altri meno. Non sappiamo ancora da cosa dipenda esattamente. Vi faranno credere che sia colpa vostra, anche se dovete ancora arrivare, oppure loro, di quelli che sono già arrivati, insomma, di certo non è colpa nostra. Questo è un gioco che incontrerete molto spesso, un gioco molto divertente e crudele, si chiama lo scaricabarile. Vi consigliamo di impararlo presto e di non praticarlo, mai. Alcuni di voi capiteranno tra le mani di genitori attenti, consapevoli, pazienti e amorevoli. Solo alcuni di voi. La maggior parte purtroppo finirà tra le grinfie di tizi e tizie che non hanno capito una mazza di come funziona giù, non per colpa loro, ci mancherebbe, semplicemente succederà che quando arriverete voi loro saranno ancora travolti dalle loro vicende personali e quindi non avranno tempo per badare a voi. Cavatevela come potete. Difendetevi. Scappate, se necessario. Se potete, durante tutta la durata del viaggio, non fate male agli altri. Difendetevi, se necessario, ma non attaccate. Chiedete scusa, molte volte. E ringraziate, almeno cinque volte al giorno. Nel corso del viaggio potrebbero anche capitarvi cose piacevoli come le vacanze, se amate viaggiare, o cose terribili come le vacanze, se amate viaggiare. Potrebbe capitarvi di incontrare amici, persone che vi somigliano oppure no, persone con cui sarà piacevole trascorrere il tempo, oppure persone che come voi faticano ad attraversare la strada, a ballare a una festa, a telefonare alla mamma, a parcheggiare, a fare quella cosa difficilissima che si chiama stare al mondo. Stiamo cercando di organizzare dei corsi per aiutarvi, ma non abbiamo ancora trovato gli insegnanti. In attesa di aggiornamenti, fate un sacco di domande. Potrete riconoscere le persone in gamba proprio dal modo in cui vi guardano quando fate una domanda. Se dopo la domanda vi sentite minacciati, voltatevi e scappate via. Se dopo la domanda vedete un sorriso, allora trattenetevi. Vedete come va. Ascoltate la pancia, di solito dice la verità. Nel corso del viaggio vi capiterà di sentirvi soli. Resistete. Vi verrà chiesto di imparare a sorridere, salutare, essere gentili, essere fermi, essere forti, saper accogliere, lavorare con gli altri, stare da soli, frequentare chi non vi piace, sorridere a chi non vi piace, lavorare, lavorare, lavorare, lavorare, lavorare, lavorare, essere educati, dire la verità, non dire la verità, saper stare al gioco, scherzare, ridere a battute non divertenti, chiedere una mano, cambiare una gomma, ubriacarvi, portare a casa uno sconosciuto ubriaco, guidare una macchina, fare cose che non conoscete, fare finta di conoscere cose che non conoscete, e tante tante tante altre cose. Sappiamo che, detto così, potrebbe sembrarvi un viaggio di merda. In parte lo è. E’ una gita sull’Everest, per certi versi: attrezzatevi meglio che potete. Ma ci sono anche gli arcobaleni, i fiori, il mare, i tramonti, la Luna, i mille colori del cielo, la notte, la pioggia, il profumo di una donna, le canzoni, la musica, l’arte, gli abbracci, le carezze, il pane, gli occhi, il caffè, l’estate, la danza contemporanea, il teatro, l’aria del lago, i baci, le sorprese, gli angolini dove nascondersi, le stazioni ferroviarie, i libri, le storie, la poesia, Petrarca, Mozart. Cose incredibili. Speriamo che ne vediate molte. Ora allacciate le cinture, siamo pronti per il decollo. Ah, dimenticavo… nel corso del viaggio potrebbe anche capitarvi una cosa bizzarra, meravigliosa, stupenda, una specie di temporale dalle parti dello stomaco, o forse un po’ più su. Giù di sotto lo chiamano innamorarsi. Sarà bellissimo, o terribile, a seconda. Vi capiterà che in alcuni piccoli attimi del viaggio, magari verso sera, o appena svegli, o mentre guardate una vetrina, ecco, vi capiterà di sentirvi amati. Non abbiate paura. Quella sensazione, da sola, vale il prezzo del biglietto. Ad alcuni di voi potrebbe addirittura capitare di incontrare l’amore. Quello vero. Si dice che sia una di quelle cose che di colpo, come uno schiaffo del vento, dia senso a tutto ciò che vi aspetta di sotto, in un solo istante. Magari amerete un’onda, un bambino, una strada, la luce di una casa, una persona. Quella è una cosa che non si può spiegare. Beh, vi auguriamo che vi capiti, con tutto il cuore. E se capiterà, vi auguriamo di accorgervene. La compagnia Life Airlines vi augura buon viaggio. Buona vita, si va, via!