Cos’era la neve?

Si racconta di un giovane uomo che chiese in dono
non cibo, non soldi, non giochi né fate,
vestiti o cose per comandare.
Lui disse soltanto: io voglio volare.
Dapprima sorrisero, i suoi genitori.
Gli dissero allegri, e poi seri: sei fuori?
Volare non si può; chiedi qualcosa di più, di meno,
qualsiasi cosa che ti faccia sereno. Volare, disse lui, in un battibaleno.
E lo presero in braccio, lo presero per mano, lo presero
per il collo della camicia e lo misero su un aereo
pieno di numeri di occhiali di scienziati e di dottori,
e anche quelli in coro gli dissero: sei fuori?
Volare non si può! Vedi? Cos’è, non ci credi?
Lo dicono i medici, lo dice la scienza, lo dicono i libri i volumi le carte.
Ma lui si arrabbiò: non lo dice l’arte!
Ma cos’è, tu arrivi da Marte?!
E lo presero in giro, e lo presero sul serio,
si spaventarono a dovere e lo fecero visitare per terra e per mare,
ma lui non faceva che urlare:
voglio volare! Voglio volare! Voglio volare!
Ma cosa dici?! Ma cosa ti dice il cervello,
la mente? E lui rispondeva:
lo dice il cuore, lui non mente.
Lo sogniamo tutti, continuamente.
E lo chiusero in cella e buttarono la chiave,
lo misero a bordo di una specie di nave
e lo mandarono via, in un lontano paese,
ma ovunque andasse di quel desiderio pagava le spese.
No, no, non si può, no, non si può, non si può, no!
Finché un giorno il giovane, il ragazzo,
di tutti quei no, di quei non si può, si stancò.
Va bene, mi arrendo, stavo scherzando.
Ma lo disse volando.
E spiccò un salto, un balzo, e volò fin lassù, fino a quel blu…
Nessuno lo vide mai più.
Saltava correndo tra una nuvola e l’altra,
ballava su questa e su quella; brillava felice come una stella.
Era morto? No.
Era un sogno? No.
Era un folle, un genio, un angelo, un matto? No.
Semplicemente, volò: e questo è un fatto.
Ma come… volò?! Ma non si può!
Questo lo so. Eppure lui volò.
E forse un giorno anche io volerò, anche tu volerai,
e smetteremo di pensare: no, mai.
E forse un giorno voleremo
tra nuvole e stelle,
fino su Marte,
e forse allora lo scriveremo sulle carte.
Cos’era la neve,
quando c’era solo la brina?
Qualcosa di cui dire:
non si era mai vista prima.